giovedì 2 febbraio 2012

4 giorno: neve, lievito liquido e tanti perchè?


Oggi è il quarto giorno, e non capisco se sono io che sbaglio qualcosa (sicuramente...) perché vado in bagno moooolto spesso? (non entro nei dettagli, ho la pancina un po' gonfia), perché pensavo/speravo di perdere qualche etto?...Forse è perchè mi muovo poco, non lo so, non mi abbatto, non serve a nulla, e poi se sto bene non mi preoccupo.
Stamattina ho provato, con molta fatica, ad andare in stazione: non smetteva di nevicare, le strade non erano molto praticabili nonostante l'impegno degli spazzanevi. Super ritardo dei treni...sono dovuta tornare a casa... E che faccio? Sistemo un po' casa, mi faccio ettolitri di the, mi cerco di scaldare, stiro e...perché non dedicare un pochino del mio tempo per fare nascere il poolish liquido?
Lo so, la pasta madre era meglio, ma la mia ha avuto un incidente e non la panifico abbastanza per poterla usare la meglio, mi sembrava di "sprecare" farina. e non ottenere i risultati sperati, sarà per il futuro.
I passaggi sono un po' "macchinosi" a leggerli, ma poi si semplifica.
Ho deciso di iniziare a coltivare questa licoli ((lievito in coltura liquida) perché:
- questo lievito non avrà, in futuro, bisogno di rinfreschi giornalieri/settimanali bensì può rimanere in frigo per un mese e mezzo, ho letto da qualche parte fino a 3 mesi con particolari accorgimenti vedi fare due rinfreschi consecutivi una volta al mese, rinfrescare, lasciarla fermentare 8 ore, rinfrescare e aspettare 3/4 ore per far ricominciare la fermentazione e rimettere in frigo.
- per rinfrescare non servono impastatrici ma una forchetta o fruste elettriche per 3-4 minuti.
-i microorganismi vivono meglio in un ambiente liquido, con un'acidità molto inferiore a quella del lievito solido.
- ha più forza, cosa per me basilare non avendo tantissimo tempo/capacità (per ora) per prendermi cura di una creaturina così preziosa.

Ingredienti:
- Farina
- Acqua
- Miele/malto d'orzo

Come si procede:
1) Si prende un vasetto di vetro nel quale sia facile girare una forchetta per mescolare gli ingredienti: 10 gr di farina (manitoba sarebbe meglio), 10 ml di acqua naturale a temperatura ambiente e mezzo cucchiaino di miele.
Se siete vegani puristi non usate il miele ma, come ho provato io, il malto d'orzo o di riso, o zucchero e dell'aceto di mele, ne ho messo  un cucchiaino.
2) Mescolare energicamente con un cucchiaino, per fare inglobare aria al nostro piccolino e lo mettiamo al riparo. Teoricamente andrebbe messo con un piatto al posto del coperchio e sopra una mela o un frutto maturo.
3) Ogni 12 ore bisogna riprendere il vasetto,  aggiungere 10 gr di farina, 10 ml di acqua e mescolate energicamente e metterlo di nuovo al riparo con un piattino appoggiato sopra, con la mela matura sopra, fino a che non inizierà ad esserci qualche segno di vita.
 4) Quando vediamo la schiumina in superficie bisogna iniziare a rinfrescare, quindi aggiungere acqua e farina e mescolare. Così ogni 8 ore.
In breve tempo si creerà una schiuma più consistente, con molte bollicine.
5) Nel momento in cui si sentirà il "profumino" acido-fruttato il lievito è pronto!
6) Ora bisognerà traslocare il lievitino in un barattolo di vetro un po' più grande, e mettere 100 gr di lievito e aggiungere 100 gr di farina manitoba e 100 gr di acqua e lasciarla a riposare un pochino. Dopo 3/4 ore si recupera dal suo cantuccio e la si mette in frigo, in modo che finisca di mangiare la sua "pappa" pià lentamente in ambiente freddo.
 7) Quando sarà pronto, faremo degli pseudo rinfreschi ravvicinati, come dal sito di questa mia nuova guru Mammarum, che ringrazio con tutto il cuore e che aggiornerò sui miei risultati.

Ora vado a mangiucchiare qualcosa, zuppa di sicuro e broccoli con salsina di olive e tofu vellutato.
Servo (magno) e me ne vado
Chloeugi

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