venerdì 29 giugno 2012

Piccola sorpresa per donne in dolce attesa!

Buongiorno,
il sole splende e io ho terminato il primo di tre libretti pensati per donne incinte.
E come mai, penserete voi? Perchè una mia carissima amica è in dolce attesa e io voglio esserle vicina ed esserlo a tutte quelle che lo sono. E poi, a dire il vero, per prepararmi per quando succederà a me (spero!)
Questo libretto è pensato partendo da indicazioni studiate in giro su libri e a lezione alla Sana gola. Ho scelto delle ricette gustose e abbastanza semplici.
L'ho caricato nella sezione dispense, qui a lato,  così lo potete scaricare e stampare.
Buon weekend a tutti, sfogliatelo gustatelo e fatemi sapere.
Vi servo questo progettino e me ne vado
Chloeugi

giovedì 28 giugno 2012

Decresciuti felicemente

Il day after è sempre un po' faticoso, ma è meravigliosa la sensazione di avercela fatta, anche se con qualche errore e qualche miglioria da apportare. Ma mi sembra che gli ospiti abbiamo apprezzato il mio menù naturale un po' diverso e pensato e studiato ad hic per questo evento.

Menù
- bacelli golosi al curry
- hummus di cannellini
- tzaziki menta e timo
- omini focaccine
- pasta al limone e menta
- riso pomodori secchio olive mandorle e pinoli
-insalata pomodori e cipollotto e popcorn
- budino al latte si pistacchi e mandorle
- croccantini di riso soffiato e cioccolato

Non sono riuscita a fare le foto al tavolo allestito con piantine aromatiche fresche, le etichette dei vari piatti, i cartelli con le spiegazioni perché il tavolo è stato travolto da uno sciame di persone affamate, peggio delle cavallette!
Ringrazio ancora Francesco e Mattia per l'ospitalità, Luigi e slowfood e il gas per questa occasione di crescita e condivisione e il mio compagno per avermi aiutata, perché da sola non ce l'avrei fatta a far tutto in tempi cosi veloci!

P.s Di lato troverete la dispensa con le ricette dell'evento, qualche consiglio e qualche spunto.

(non) servo e me ne vado (a lavorare!!)
Chloeugi


Riporto qui di seguito un mini specchietto del decalogo della Decrescita felice, che sintetizza la filosofia che ci sta dietro...se vorrete leggere il libro di Maurizio Pallante ve lo consiglio per chairirvi un po' le idee.
DECALOGO del Movimento per la Decrescita Felice
1. Accorciare le distanze tra produzione e consumo, sia in termini fisici che umani.
Ricollocare il più possibile l’economia nel territorio in cui si vive. Chiedersi sempre quanta strada ha fatto ciò che si sta consumando e chi lo ha prodotto. Fare acquisti direttamente dal produttore oppure creare o entrare a far parte di un Gruppo d’Acquisto Solidale (GAS) per:
minimizzare i chilometri percorsi dai beni nel loro viaggio tra luogo di produzione e luogo di consumo; stabilire rapporti umani di amicizia e fiducia con chi produce.
2. Riscoprire il ciclo delle stagioni e il rapporto con la terra.
Trovare il tempo per interrogarsi sulle qualità, ecologiche ma non solo, di ciò che si sta consumando e quale potrebbe essere l’alternativa più ecologica, salutare, piacevole e conviviale per soddisfare gli stessi bisogni.
Fermarsi a contemplare la Natura, comprendere i suoi cicli e confrontarli con i cicli industriali che sono alla base del proprio modello di produzione e consumo. Confrontare i propri ritmi con quelli della Natura. Rallentare, invece di accelerare.
Riscoprire il gusto di aspettare la stagione giusta per assaporare i frutti della terra nel momento in cui sono più saporiti e nutrienti.
Conoscere il territorio in cui si vive e le risorse naturali e umane che offre, anche in termini di saper fare derivante da conoscenze tradizionali (artigianato, cultura popolare, metodi colturali).
3. Ridefinire il proprio rapporto con i beni e con le merci.
Sostituire il più possibile le merci (prodotte per essere vendute) con beni autoprodotti o scambiati all’interno di relazioni non mercantili, riportando il mercato alle sue dimensioni fisiologiche (acquisire e diffondere la consapevolezza che il mercato non può essere eliminato, ma, allo stesso tempo, non è l’unico luogo dove poter soddisfare i propri bisogni).
Autoprodurre il più possibile:
- beni alimentari (ad es. yogurt, pane, dolci, liquori, ortaggi. conserve alimentari…);
- altri beni (ad es. capi di vestiario, mobili… )
Analizzare, valutare e promuovere i vantaggi dell’autoproduzione rispetto all’acquisto di merci in termini di maggiore qualità dei beni utilizzati (assenza di additivi chimici e processi finalizzati all’incremento della produzione e alla riduzione dei costi a scapito della qualità), minore impatto ambientale (meno energia e trasporti, meno imballaggi e rifiuti, più recupero e riciclaggio), conservazione e trasmissione del saper fare, creazione di momenti di nuova socialità.
4. Ricostruire le interazioni sociali attraverso la logica del dono.
Creare momenti comunitari di scambio di beni autoprodotti utilizzando la logica del dono, facendo attenzione a non cadere nella logica del baratto: il baratto è il precursore della moneta e, quindi, degli scambi mercantili!
Donare la propria esperienza, il proprio sapere e il proprio tempo agli altri. Condividere le proprie esperienze come presupposto per ulteriori scambi non mercantili di beni e competenze.
Donare beni, tempo, sapere e saper fare essendo sempre consapevoli che in una comunità c’è l’obbligo di donare, l’obbligo di ricevere e l’obbligo di restituire più di quanto si è ricevuto.
5. Fare comunità
Consolidare nel tempo le relazioni umane non mediate dal denaro all’interno della propria cerchia familiare, anche allargata, e all’interno della propria cerchia di amici e conoscenze. Creare periodicamente le occasioni per fare in modo che le relazioni umane generate dall’economia del dono diventino il più possibile stabili nel tempo.
6. Allungare la vita alle cose, rifiutando la logica dell’ “ultimo modello”.
Adottare uno stile di vita che poggi sulle quattro R (riduzione, riuso, recupero, riciclaggio) e impegnarsi a diffonderlo il più possibile e con tutta la creatività di cui si è capaci in ambito familiare, tra gli amici, sul posto di lavoro.
Trattare le merci per quello che sono: un mezzo e non un fine.
Usare tutta la propria creatività per aumentare la durata di qualsiasi bene (ad es. rigenerazione motori automobilistici, superamento del concetto di moda e adozione del concetto di utilità, abitudine alla autoriparazione dei beni, ecc.).
7. Ripensare l’innovazione tecnologica.
Adottare tecnologie che riducono il consumo di risorse naturali preferendo l’innovazione volta al risparmio invece che quella rivolta all’incremento dei consumi. Interagire con le imprese che aderiscono al MDF e propongono prodotti o servizi capaci di ridurre, anche drasticamente, i nostri consumi.
8. Esserci pesando il meno possibile sull’ambiente, come forma di massimo rispetto     per     noi stessi e le generazioni future.
Ridurre il più possibile la propria impronta ecologica, facendo le stesse cose con meno oppure evitando di fare cose non strettamente necessarie per il proprio benessere e quello degli altri.
Ridurre l’impiego di mezzi di locomozione propri, laddove possono essere sostituiti da mezzi pubblici o mezzi meno inquinanti. Adottare e diffondere forme di trasporto condivise come il car sharing o il car pooling.
Attuare prassi di risparmio energetico (incremento dell’efficienza energetica della propria casa e nell’utilizzo di apparecchiature domestiche, proposizione di impianti condominiali più efficienti nell’uso delle fonti energetiche - realizzazione di apparati di autoproduzione dell’energia).
Proporre, e attuare per quanto possibile, un modello alternativo alle grandi centrali e al trasporto dell’energia su lunghe distanze, basato sulla produzione energetica su piccola scala per l’autoproduzione e la vendita alla rete delle eccedenze.
9. Ridefinire il proprio rapporto con il lavoro.
Ridefinire il lavoro salariato come mezzo per soddisfare parte dei propri bisogni e non come fine della propria esistenza. Concepire il lavoro in generale come strumento per l’affermazione della dignità umana, ma non come l’unica modalità di espressione della medesima. Sperimentare stili di vita capaci di ridurre i consumi inutili e dannosi come presupposto per ridurre il tempo dedicato al lavoro salariato necessario per pagarli.
10. Diffondere i principi del Movimento per la Decrescita Felice in ambito politico.
Anche senza partecipare direttamente a competizioni elettorali e o alla vita di partiti politici, trovare le strade per far giungere le idee e le proposte del MDF a chi ha il compito di governare il territorio in cui si vive. Essere il “lievito” della vita politica partendo dal basso, dagli ambiti più vicini alla vita e ai problemi delle persone. Organizzare incontri pubblici, coinvolgere i propri concittadini in battaglie  specifiche  evitando ogni tentativo di strumentalizzazione  delle idee e delle proposte del MDF.

martedì 26 giugno 2012

Di sogni di Catering e di croccantini

Dopo tanti progetti, liste impazzite, spese e parole ecco arrivato il gran giorno: domani ci sarà il Catering per l'evento organizzato da slowfood sulla decrescita felice.
Verrà a parlarcene Maurizio Pallante, autore del libro Decrescita felice. Io ho letto il suo libro e l'ho trovato rassicurante e stimolante e ho cercato di seguirne consigli e idee nella progettazione di questo evento, e spero che verrà apprezzato.
Innanzitutto la scelta del menù: prodotti di stagione e, la maggior parte, provenienti dai nostri fornitori del gas, quindi locale!
Ho cercato ricette buone sane e per il maggior numero di persone: vegetariani, vegani, macrobiotici, intolleranti al lattosio, celiaci e onnivori curiosi, che saranno la maggior parte,.
Per ora ho preparato le cassette con il cibo e i vari ingredienti, le etichette di spiegazione dei vari manicaretti, i menù, il decalogo della decrescita felice, la lista degli ingredienti e le loro caratteristiche anche dal punto di vista curativo e le schiscette fai da te!
Si, ho pensato fosse un'idea coerente regalare una schiscetta/doggybag/contenitore rigorosamente biodegradabili ma fatti per gli alimenti, per portarsi via i possibili avanzi. Per chi lo vuole ci saranno anche le mie ricette impaginate e rilegate in maniera semplice, la caricherò a breve nella sezione dispense.
Ho pure comprato le piantine aromatiche fresche, è stato bellissimo trasportarle in macchina ed esserne avvolto dal profumo accogliente: basilico, timo, rosmarino e menta.
Ho preso un piccolo present per i miei "ospiti" delle officine, per tutto quello che hanno fatto e fanno.
Questa sera ho preparato i croccantini di riso soffiato e cioccolato, così ho una cosa in meno da fare domani e almeno sarà sicura che saranno asciutti e pronti per domani pomeriggio.
Ora nanna, domani sarà una lunga giornata e vi racconterò il resto: le ricette e come ho allestito il tutto, sperando che vi piaccia o che abbiate spunti e consigli.
(non) Servo e me ne vado
Chloeugi

lunedì 25 giugno 2012

Orgoglio veggy!

Ieri sera al festival jazz refound c'era un banchetto solo di cosine buone da mangiare per persone come me!!! (anche se il cartello non mi sembrava grammaticalmente giusto, ma erano davvero tanto carini!)
La cosa bella è che le proposte veggy hanno incuriosito tanta gente. Saranno state le deliziose chips di verdure o le tortine, fatto sta che si è proprio difeso bene!
Oggi mi sono portata con me questa sensazione che qualcosa stia cambiando, che forse a piccoli passi la gente si renderà conto che le verdure non sono noiose e che si può mangiare anche solo per una volta, senza derivati animali.
La mia schiscetta mi ha presentato la quinoa e hummus con pomodorini secchi.
Per colazione un bel budino di miglio e questa sera ho deciso di strafare e ho preparato un dolce fresco estivo anche se poco macrobiotico!

Pesche alla crema di amaretti e cioccolata senza cottura
- 4 pesche
- due manciate di amaretti
- mezza tavoletta di cioccolato amato
- 1/2 bicchiere di acqua calda

Tagliare le pesche a pezzi e disporle in die tazze cosparse di succo di limone.
Preparare la crema frullando gli amaretti. Poi frullare il cioccolato insieme e infine versare nel boccale l'acqua calda e frullare il tutto, in modo che il cioccolato si fonda e si amalgami bene al resto.
Coprire le pesche con la crema e servire con briciole di amaretti.

Il caldo, pero, toglie un po' l'appetito, quindi finirò la piadina che minsono preparata per cena, domani a pranzo con un po' di insalatina di rucola condita con condimento ai 4 sapori.

Servo e me ne vado (a rinfrescarmi davanti al ventilino!)
Chloeugi

domenica 24 giugno 2012

Qui?no!a!!!! Quinoa o non quinoa?

Caldo fa caldo ma è un piacere accogliere l'estate. E in cucina com'e si fa? In questi giorni sono stata un po' assente ma ho sempre cercato di state attenta a quello che mangiavo per non produrre troppo calore.
Oggi ho deciso di preparare un cereale fresco, la quinoa, utile per fare insalate fresche e ogni giorno diverse, lo abbino ad un hummus verdissimo di piselli rucola e porro.
Fresco e bilanciato, di facile digestione.
Questo hummus è piccantino ma va bene per me che amo questo sapore, che fa bene anche al fegato e lo movimenterò con un pomodoro secco anche se è un po' tanto yang, ma non ditelo a chi sapete voi!!!
Ho preparato il budino di miglio e ho usato il latte di riso e quello di mandorle, diluito con acqua altrimenti sarebbe venuto troppo dolce.
Ora mi rilasso sgranocchiando verdure e hummus.
Servo e me ne vado
Buona estate a tutti!!!
Chloeugi

giovedì 21 giugno 2012

Qualche dolorino e voglia di leggerezza

In questi gironi il sole e il caldo ci stanno facendo riscoprire i vestiti colorati e i sandali, nonostante la malsana voglia di aria condizionata senza criterio che invade i luoghi pubblici. 
La mia schiscetta è sempre sul pezzo: fucia e piena di colori.
Quella di ieri era una bella insalata semplice abbinata poi all'anguria.
Quella di oggi è un p' più completa, dal punto di vista macrobiotico, con rondelle di rio avvolto nell'alga nori, qualche pezetto di pomodorino secco (non macro ma buono!) insalatina verde e hummus di piselli e semi di zucca.
La colazione è tornata macrobiotica, con la pappetta di avena e latte di riso, perchè avevo bisogno di energia e di lubrificarmi e pulirmi un po' che in questi giorni ho qualche fastidietto che si supera con pazienza e dedizione.
La lettura del libro va avanti piacevolmente, ve lo consiglio perchè, anche se è molto teorico, è davvero ben scritto e riassume tutta la filosofia che sto cercando di far diventare mia.
In questi giorni, oltre al sole, ho tante idee per la testa: il catering da organizzare, un compleanno da inventare, le vacanze da premotare....bello e intenso, come ogni giorno, anche questo volgerà al termine lasciandomi sul volto il sorriso di chi è soddisfatto delle mille cose fatte, eprsone sentite e sogni pensati!
Servo e me ne vado
Chloeugi



martedì 19 giugno 2012

...la salute senza felicità, non vale nulla!

Il titolo del post è una delle frasi che mi ha colpita di più del libro che sto leggendo, e ringrazio mamma per averne lo prestato.
Nuova chicca sul mercato librario settore self-help, Macrobiotica di Bruno Sangiovanni, la via dimenticata per la salute e la felicità dà molti spunti e stimoli per approfondire questo percorso da me intrapreso da quasi due anni. 
Parla anche di Cuisine et santé e mi piace pensare di aver avuto una buona idea a progettare di andarci quest'estate.
In questi giorni di pulizia, anche se non molto macrobiotica a dire il vero, è comunque una ricerca diq uesta felicità, di equilibri e diimparare a vivere i sette stadi dei giudizi, che andremo ad approfondire man mano.

Oggi la mia giornata sarà all'insegna della frutta, anche se, questo periodo praticamente solo crudo non può durare molto, soprattutto per via degli equilibri yin/yang etc etc non sto qui ad ammorbarvi.
La colazione è stata ancora fresca: un bel frullato banana e due pesche con un po' di latte di riso, che mi ha dato fibre ed energia; penso che, domani, lo arricchirò con una manciata di fiocchi d'avena, così da aggiungere fibra e un cereale integrale, che fa sempre bene per l'equilibrio e magari qualche noce o mandorla.
Il pranzo un carpaccio di anguria con crema di more di gelso del giardino del mio papà, molto fresco e pieno di vitamine e tanta acqua che mi serve direi in questi giorni per pulirmi benebenebene!
Per spuntini un po' d'uva, la prima quindi non è la migliore ma comunque dà soddisfazione.
Per cena non so, ve lo racconterò domani...
Servo e me ne vado
Chleougi
 

lunedì 18 giugno 2012

L'insalata del lunedì

Ok, i buoni propositi non si stanno realizzando come pronosticato, ma ce la sto mettendo tutta per cercare di pulirmi comunque il più possibile. Non è facile, non perché non voglia o non ne abbia bisogno, ma perché vivo anche a contatto con altre persone e mangiare spesso ha una valenza di appartenenza e convivialità non per forza negativa o che porti agli eccessi. Nel mio caso, per esempio, sono fortunata perché sono cresciuta in una famiglia che ha un attenzione nei riguardi dell'alimentazione sotto tanti punti di vista, e questo mi stimola e mi rasserena, quando cucino per loro e poi mangiamo insieme.
Ieri sono stata da loro per dare una mano, per raccogliere qualche buon frutto e per cucinare, con la scusa del Catering e delle ricette da fare, abbiamo festeggiato il compleanno del mio papà!
Quindi non ho mangiato troppo o male, ma non solo verdura e frutta o tutta frutta. Ma non c'è problema, oggi è lunedì e posso andare avanti, anzi, forse è meglio questo stop and Go perché prolunga un po' questa pulizia, che forse ha più senso fatta per due settimane e con un giorno di digiuno idrico, che incastrerò da qualche parte prometto!
Oggi ho bevuto 3 pesche frullate con un po' d'acqua per colazione, bevuto la tisana di malva che aiuta a disinfettate e previene vari problemi di natura intima. A pranzo una bella insalatona con foglie di lattughino, cetrioli, carote e un piccolissimo cipollotto condito con la salsine ai 4 sapori.
Merenda con le ciliegie del mio papà!
Stasera penso che faro insalata magari con un hummus leggero di cannellini o ceci e poi frutta.
Domani voglio provare giornata solo frutta: ho l'anguria, le pesche, l'uva e le more, ce la dovrei fare!

Servo e me ne vado
Chloeugi


sabato 16 giugno 2012

1' giorno di digiunanMangiando

Il caldo mi fa venir voglia di frutta e verdure dissetanti e così ho iniziato questo piccolo momento di disintossicazione.
Oggi un bel frullato pesche e acqua e qualche ciliegia da sgranocchiare.
Per pranzo un vassoio di insalatina pomodori cuore di bue e cetrioli condita con poco olio e gomasio.
Per dolce un carpaccio di pesche spruzzata di limone, succo d'agave e una spolverata di pistacchi e anacardi.
Mi rendo conto che non sia proprio un digiuno ma è sicuramente più rilassante per il mio stomaco.
Per cena di preparo il melone e finisco l'insalata e poi il gelato di banana al cioccolato vegan alle nocciole, così lo mangia il mio compagno, e stiamo leggeri.

Gelato banane al volo
- 3 banane tagliate e congelate
- qualche cubetto di cioccolato vegan

Oppure

- 200/250 gr di ciliegie o lamponi o fragole o altra frutta

Tagliare le banane a rondelle e surgelare per almeno 3 ore.
Una volta congelata frullarla cioccolato, o con altra frutta oppure aggiungere cacao, diamo spazio alla creatività.

È stupendo perché super soffice leggero ma gustoso.

Servo e me ne vado
Chloeugi

venerdì 15 giugno 2012

...sta arrivando l'estate, finalmente!

Oggi fa caldo!!!
Il sole incoraggia i pensieri positivi e la voglia di prepararsi all'estate si fa sentire a gran voce.
Ci vuole una bella pulizia, non solo fuori, ma anche dentro.
Dopo tanti pensieri e parole sul dimagrire e sull'equilibrio interiore, credo di essere pronta per il mio primo digiuno o meglio digiuno terapeutico quasi crudista...
Mi sto informando, ho chiesto pure consiglio alla super preparata Laura Cuccato, mia insegnate di crudismo tempo fa. (saltonelcrudo)
Lei mi ha consigliato questa linea da seguire:
1) giorno mangiare solo frutta e verdura cruda;
2) giorno frutta ad ogni pasto ma mono frutto, ossia 1 frutto diverso ad ogni pasto in quantità;
3) giorno digiuno idrico, solo acqua (magari un po' di limone, non so chiederò)
4) giorno come il secondo;
5) come il primo!
Quindi di digiuno vero sarebbe un giorno solo, in modo da non sovraccaricare il sistema! Forse potrei aiutarmi con della zuppa di Miso tiepida, per questo ho scritto "quasi crudista".
Questo digiuno non è intenso come quelli completamente senza cibo, per periodi da 5 a 15 giorni, perché sarebbe meglio farli seguiti da qualcuno, ma il prossimo cercherò di farlo così più profondo per ritrovare equilibrio, lucidità mentale e bruciare ed eliminare le tossine.
Non é facile digiunare o avere un regime così "diverso" e "rigido" vivendo con altre persone e avendo una vita sociale intensa.
Domani andrò a comprare un po' di frutta e verdura,che si sommerà a quelle già presenti in casa, e del contadino.
Inizierò con calma, non so se alternerò il giorno solo acqua domenica così sarei a casa e non rischierei di stare male. Vedremo.
Intanto domani frullato a colazione poi vi racconterò!
(Non) Servo e me ne vado!!
Chloeugi

giovedì 14 giugno 2012

Colazionare e progettare

...e tanti auguri a noi!!! Tre anni di amore e risate, progetti, sogni, viaggi e differenze che aiutano a migliorarsi e andare avanti senza prendersi troppo sul serio!!!

Per fortuna che c'è questo da festeggiare perché, a volte, ci facciamo prendere da tante preoccupazioni e pensieri negativi che però, non sono costruttivi o non sempre.
Oggi ho deciso di partire con una bella colazione fresca con un frullato estivo, perché ho bisogno di un po' di sole!

Frullato di stagione che porta il sole
Ingredienti:
- 3 piccole pesche
- 1 bicchiere di latte di mandorle
- 1 cucchiaio di crema di mandorle

In questi giorni sto perfezionando il menù e tutta la parte di allestimento per il Catering, e sono molto entusiasta e non vedo l'ora. Ho pensato di fare comunque un libretto delle ricette, da stampare al risparmio per chi fosse interessato a queste ricettine super easy ma di effetto. Sto cercando tante piccole soluzioni per essere efficiente e dimostrare che con me si può lavorare e si possono progettare tante piccole cose mirate a interessi e persone con bisogni specifici.

A pranzo mangerò un'insalata di riso molto estiva, poco macrobiotica ma, in questi giorni, mi sento così e so che poi rimedierò, ma sono sicura che il corpo necessiti di questo in questo momento. Cercherò di muovermi di più e di progettate vacanze rilassanti ma anche sane.
Quasi sicuramente andrò in Francia da cuisine et santé, almeno una settimana, perché ne ho bisogno. Li si fanno corsi e conferenze, si mangia insieme, si sta in pace, immersi nel silenzio (spero)...vedremo...

Per ora servo e me ne vado
Chloeugi

martedì 12 giugno 2012

Grattachecca o granita cremosa

Oggi ho avuto qualche ostacolo lungo il percorso , ma io ho respirato a fondo e ho bevuto il mio the e tutto è passato...anche perché ho avuto pensieri progettuosi per il futuro Catering per l'evento sulla decrescita felice, che si terrà a Vercelli, il 27 giugno, presso le officine sonore. Ve ne parlerò ma grazie a questo progettate, il sereno è tornato.
Sto pensando alla grafica (etichette, menù, magari tovaglia, cartelli con spiegazioni tipo qualità dei prodotti e il decalogo della decrescita), alle ricette, alla presentazione, alla spesa con prodotti di stagione e del nostro stupendo gas, ma davvero ve ne parlerò a breve per chiedervi un parere e una mano...

Ho pensato di coccolarmi e coccolare la famiglia del mio compagno e lui, con una bella granita, visto che è tornato un po' di sole.
Tempo fa ne ho assaggiata una stupenda in una gelateria molto buona e sana.
E la volevo riprovare. Pensa che ti pensa ho trovato una giusta e sana soluzione, anche abbastanza economica.

Granita cremosa
Ingredienti:
- 1 litro di latte di pistacchi e mandorle mescolato a latte di mandorla
- 100/150 gr di farina di mandorle

Mescolare la farina di mandorle con il latte e versarla nella gelatiera. È cremoso e ha una consistenza interessante al palato.

Ho pensato ai vari tipi di gelati easy o granite cremose che potrei fare: con latte di riso alle nocciole, latte di soia al cacao, vedremo, vi aggiornerò!

Servo e me ne vado (a leccare la spatola del gelati)
Chloeugi

lunedì 11 giugno 2012

Prove per Catering e ricerca dell'estate

Ovviamente piove a dirotto e non sembra che l'estate non voglia farsi vedere, ok che manca in po' al solstizio ma un po' di sole non guasterebbe!!!
Allora faccio le prove per il mio prossimo evento nella speranza di portare un po' di estate nella mia piccola casetta.
Le prima pietanze che farò provare al mio fido assaggiatore saranno:
- Pasta al limone e menta
- budino al latte di pistacchi e mandorle con ciliegie su base di briciole di biscotti di farina di riso

Ricetta pasta al limone e menta
Ingredienti:
- 200 gr pasta corta
- 1 limone scorza e succo
- 5 foglie di menta
- 1/2 cucchiai di parmigiano
- 1/2 di pangrattato
- 2 cucchiai olio extra vergine
Mescolare il succo e l'olio, un pizzico di sale e le foglie di menta. Preparare intanto la pasta. Grattugiare il grana e mescolare all'olio e limone. Una volta cotta la pasta condirla con questo sugo e aggiungere altro formaggio guarnire con foglie si menta e zest di limone. Sembra molto fresca e estiva

La ricetta del budino è già da qualche parte del blog, la troverò!
La differenza sta nella presentazione: ho creato dei biscottini di farina di riso e cacao, ma non mi ha convinta...

Briciole di riso e cacao
Ingredienti:
- 250 gr. farina di riso
- 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
- un pizzico di bicarbonato
- un pizzico di sale
- 70 gr. zucchero integrale
- 4 cucchiai di olio di mais
- 1 cucchiaio di succo d'agave
- acqua q.b. (circa 100 ml)
- 2 cucchiai di cacao

Creare un impasto morbido e creare delle palline che cuoceremo per 20/25 minuti a 180'.
Si frullano i biscotti con del cioccolato fondente per creare una base croccante che si abbina magnificamente con il budino anche a livello cromatico. A completare, ovviamente, una ciliegia o una fragola che crea un contrasto stupendo.

Servo e me ne vado
Chloeugi

Vacanze mattanze!?!


Eccoci arrivati a giugno, anche se non si direbbe, e con lui arrivano le temute session di programmazione ferie!!!Tremate tremate risparmi miei, che la mia sete di vacanza deve essere placata! Ah ok, no scherzavo!
È un momento difficile: pochi soldi ma tanto bisogno di evadere. In coppia con gli amici da sola andare a trovare parenti e amici???tante domande, poche risposte. Pero un piccolo desiderio ce l'avrei: passare una settimana da Cuisine et santé vicino a Toulouse, in Francia. 
La scuola e ristorante macrobiotico di Renè Levy, famosa in tutta Europa. Servirebbe proprio in bel momento relax e salute, chissà de ci riuscirò ad incastrare tutto? Ecco i vari contatti facebook (gruppo),
si può raggiungere in treno, in macchina o in aereo. 
Se scrivete loro vi mandano la brochure con i prezzie le informazioni.
Ci sto pensando, non voglio lasciare solo il mio compagno, ma credo mi faccia bene prendermi una pausa da tutto, stare un po' in cucina con altre persone simili a me, seguire corsi o conferrenze e confrontarmi un po'. Vedremo, vi farò sapere.

Oggi la mia schiscetta mi rimette un p' ins esto dopo un weekend un po' intenso: riso basmati, zucchine saltate in padella con i porri e un hummus saporito di ceci e curry.

Servo e me ne vado (a pensare)
Chloeugi

venerdì 8 giugno 2012

...briciole di ieri e quelle di domani?


Sono sempre pochi gli avanzi, dopo le cene tra amici golosi e bravi cuochi!
Ieri sera la cena è stata super! Io ho portato le mie famose focaccine, un po' fatte a Schiaffazzi (manine) un po' con altre formine che ha scelto e usato il mio compagno di avventura.
Poi un bel patè dal sapore medeiterraneo, (molto yang!) di pomodori secchi, capperi e olive; un formaggino aromatizzato (che aveva bigosno di più tempo per solidificarsi ma non era male) con menta, timo, origano del mio balcone e un hummus di cannellini dal gusto avvolgente, grazie all'uso di curry e paprika dolce, un buon esperimento. Poi un nuovo cocktail: limonata alcolica ai mirtilli, 2 vaschette di mirtilli, mezza bottigli di vino bianco frizzante, mezza di acqua tonica, succo di 5/6 limoni e 7/8 cucchiai di succo d'agave.
Le mie amichette hanno fatto le lasagne, portato birra, amari, e un dolce stupendo, soffice come una nuvola, una mousse di cacao.
Serata costellata di risate, di parole e di ottimo cibo!

Oggi la mia schiscetta si portava dentro qualche briciolina: qualche schiaffazzo e un po' di patè, poi ho aggiunto una polpetta di miglio e qualche carotina da sgranocchiare. Per merenda delle ciliegie raccolte dalla mia suocerina.

E oggi è venerdì per cui...si vola a casa a recuperare la macchina, si fanno le ultime commisioni e se sopravviviamo, una birretta easy con amici se no sogni d'oro, sarà un weekend intenso!

(non) Servo e me ne vado
Chloeugi

giovedì 7 giugno 2012

Ma che giugno è???da minestra!!!


Non fa tutto il caldo che avrei sperato. Non c'è il sole che avrei voluto. Non c'è la serenitò che avrei meritato. Ma ci sono io, con le mie idee, i miei sogni e progetti, con la mia volgia di andare avanti nonostante sia un po' faticoso, a volte, sopportare le inutili questioni, le parole bisbigliate neanche fossimo agenti segreti, neanche facessimo davvero qualcosa di così importante da cambiare il corso della storia, stufa delle pressioni, dei sogni senz'ali di chi mi sta attorno, di chi vuole sentirsi importante, di chi ormai non ci crede più....non studa, dispiaciuta e stanca forse, stanca di quella stanchezza che se ne vola via leggera stando con le persone a cui tieni, cucinando per loro, mangiando con loro; ma anche prendendosi un po' cura di se stessi, o progettando fughe con il proprio compagno o andando a cena dai propri cari, quelli chiassosi ma pieni di affetto e di onestà, e di risate e parole di conforto; studiandosi un disegno per fare un tatuaggio ad un fratello, pensare ad eventi per condividere pensieri e parole e speranza... anche questa è decrescita? penso di si...e a me interessa molto. 

Oggi la mia schiscetta è un po' così: una minestra fatta con le verdurine del nostro contadino di fiducia, con i pomodori secchi del nostro fornitore siculo, un'insalatina (sempre del nostro contadino!) e i crostini fatti con il mio pane e alcuni invece avanzati da chissà quale festeggiamento!

Questa sera sarò a fare un apericena con degli amici a cui tengo molto, e porterò delle cosine che devo in realtà ancora decidere...vi farò sapere domani!
 
Per ora consiglio a tutti di leggere per lo meno il decalogo, per capire che cos'è la decrescita felice, perchè, penso, ne parlerò spesso...o forse ne ho sempre parlato senza saperlo!
Io ci credo che si possa essere più felici facendosi le cose in casa, scambiandosi consocenze e insegnamenti, stando insieme, coltivando quello che mangiamo, anche soltanto delle piantine aromatiche!
E allora, che sia decrescita tanto meglio se felice!
Servo e (felicemente) me ne vado (a decrescere???)
Chloeugi


mercoledì 6 giugno 2012

Rientro cremoso e scarpine scarlatte

Oggi sono rientrata al lavoro e ho pensato ci volesse un buon modo per iniziare bene la giornata, con tanta energia e una carezza. Questa la base di questa colazione al cucchiaio, che nasce dal riso avanzato dalla ricetta per creare il latte di riso, ricetta da migliorare.

Per fare il latte di riso ho messo a cuocere per due ore 100 gr di riso e 1 litro di acqua, ma forse ho sbagliato e da fare in pentola a pressione e dopo un'ora ho dovuto aggiungere un altro litro di acqua quindi è venuto un po' slavato e leggermente bruciacchiato.
Una volta cotto il riso l'ho passato in un colino e imbottigliato; lo userò per cucinare le mie future colazioni, dura circa 3 giorni.

Poi ho preso il riso avanzato che ormai era ridotto in poltiglia, l'ho frullato e ho aggiunto un goccino di latte di riso e un po' di cioccolato fondente senza lattosio e zucchero bianco e voilà, pronta la mia super colazione merenda sana.

Per pranzo avevo un bel riso basmati con bietoline saltate in padella con salsine ai quattro sapori. Ho finalmente potuto usare un regalo di mia cugina: un dispenser da ketchup molto funzionale!
Ho mangiato anche una manciata di insalatini di ravanelli e carote.

Servivano un po' di energie dopo il rientro e le parole un po' nuvolose al lavoro...le scarpette rosse hanno fatto il resto, anche se non sono Dorothy nel regno si oz!

Servo e me ne vado
Chloeugi

lunedì 4 giugno 2012

Un po' di pane per tirarsi su

Da qualche giorno ho qualche problema al collo e alla gola, dovuto alla troppa aria condizionata che non sopporto. Forse sono anche un po' stanchina per le tante cose che faccio (forse troppe) che a volte mi distolgono dal prendermi un po' cura di me. Ma si può rimediare, e il mio corpo me lo sta facendo notare.
Innanzitutto ci vuole riposo. Poi una bella pulizia dentro e fuori: dentro con cibo sano e tisane di timo e malva; fuori con qualche impacco, maschera, cremine varie...insomma un pit stop per me per riprendermi meglio e ripartire con un po' di sicurezza in più.
Ieri sera ho pensato di farmi un'altra coccola, la torta panina che è buona, è abbastanza sana e soprattutto ecologica perché fatta con gli avanzi.

Torta panina allo yogurt alla stracciatella:
Ingredienti:
- 500 gr di pane avanzato (il mio di farine miste, pasta acida e semini vari)
- 500/750 ml di acqua o latte vegetale
- 1 vasetto di yogurt al gusto stracciatella (facoltativo ma si può usarne uno di soia o ad un altro gusto)
- 20/30 gr cacao amaro
- dolcificante succo d'agave, malto di iso, zucchero integrale
- gocce di cioccolato o cioccolato a scaglie

Tagliare il pane in pezzettoni e metterli in una ciotola capiente immersi nel liquido scelto con tutti li ingredienti a mista scelta. Lasciare che il pane assorba gran parte del liquido almeno per un'oretta. Io l'ho lasciato quasi 6 ore a mollo, perché ero in giro!
Al mio rientro ho frullato il tutto, assaggiato e aggiustato di zucchero. Stendere l'impasto in una teglia a cerniera unta e infornare per un'ora a 180-200' gradi.
Se vogliamo avere una crosticina sfiziosa, cospargere la superficie di zucchero integrale.
Questa torta si può fare con tutti gli avanzi, di cracker o biscotti secchi o pane dia qualsiasi tipo, aggiungendo vari tipi di cioccolata e di semi e frutta secca.
Lasciare la torta asciugare per una mezz'oretta e servire magari abbinata ad una buona tazza di the.

Mi rendo conto che sia una torta già vista e fatta, ma è una variante interessante con lo yogurt e poi è utile per non sprecare pane e avanzi.

Servo e me ne vado (a riposare)
Chloeugi

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