domenica 19 agosto 2012

Partenza e viaggio consapevole

Ieri era finalmente il gran giorno. Sveglia all'alba, arrivo presto in aeroporto, colazione, checkin e via! In aereo ho conosciuto un antropologo che aveva un po' di timore dell'atterraggio e tante storie interessanti sul suo lavoro e una teoria per salvarsi da un disastro aereo che prevedeva l'uso di bambini cicciottelli...
In treno ho avuto la piacevole compagnia di una ospite ormai navigata di cuisine et santé, Carmen. Arrivata a destinazione tante belle emozioni mi hanno presa: la semplicità del luogo, la forza della natura, i profumi, l'accoglienza e nuove persone e cibi da conoscere. È come se fossi già stata qui per l'estrema facilita con cui mi metto a fare le cose: parlare in altre lingue e nella mia, smangiucchiare gallette di riso e the bancha, ascoltare i rumori del mondo circostante. Bello e intenso. E poi ho già un tutor: Nicola che so che mi leggerà e sorriderà. È stato il mio riferimento prima di partire e quando sono arrivata mi ha spiegato come muovermi qui. La camerata in cui dormo è semplice e graziosa. C'è pure il wifi in casa e tutto il the e le gallette e le persone che si vogliono per stare bene!
La serata si è conclusa con una chiacchierata in tre lingue sul nomadismo. Ci rifletterò un po' e poi magari ne parleremo. Per ora ringrazio il gruppo italiano, i volontari, e coloro che gestiscono cuisine et sante cerando di portare avanti i suoi insegnamenti, con difetti e qualità, per carità, ma sicuramente con amore e dedizione.
Stamattina ho potuto gustarmi una bella corsa nel verde e una altrettanto stupenda passeggiata per le vie che portano verso altri paesi qui nella zona. Colline e girasoli, more e quiete. Chissà cosa faremo oggi?un altro giro, una gita o una pennichella? Ve lo racconto domani.
Servo e me ne vado
Chloeugi

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