mercoledì 29 agosto 2012

Ultimo giorno di numero 7 e pizza Oshawa

Giornata intensa e tanta voglia di riassaporare verdura e frutta ma con una nuova consapevolezza. Ascoltare il mio corpo, masticare si più e assaporare i gusti semplici. Unico neo di cui sto cercando spiegazione, è l'impero viso spuntare di una specie di piccolo orzaiolo o brufolo su una palpebra: che il mio corpo stia fine do di espellere schifezze? Va beh, tutto passa.
Stasera abbiamo avuto il fratello di mezzo come ospite ed è stata un'occasione per viziare un po' lui e lassaggiatore mio preferito!
Ho cucinato un'insalata di pasta con pomodorini funghetti carciofi olive nere e tonno; focaccia alle olive e pollo (che si è comprato il compagno), e viennetta al pistacchio, per loro. Io ho finito il riso basmati nella zuppa di Miso. Domani mangerò una ricetta assemblata da me pensando ai giorni a cuisine et santé.
Pizza alla Oshawa
- base pane Oshawa fatta con 2 tazze di farina di kamut integrale e farina difatti integrale, 2 d'acqua poi 2 di fiocchi d'avena e 2 d'acqua
In una tortiera ad anello apribile ricoperta di carta da forno cuocerla per 30/40 minuti a 180'C.
I tanto preparo le cipolle tagliate sottili sottili con due bicchieri d'acqua e sale integrale. Verso fine cottura un cucchiaio di aceto di umeboshi darà quel gusto particolare.
A fine cottura della bade Oshawa condirla con cipolle condite con un filo d'olio e gomasio.
Una pizza macrobiotica ci voleva per ricominciare a mangiare normalmente ma con leggerezza.
Ora mi rilasso con una bustina di camomilla sull'occhietto per aiutarlo a sgonfiarsi.
(mi) Servo (la bustina di camomilla) e me ne vado (sul divano)
Chloeugi

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