venerdì 7 settembre 2012

Il verde che incoraggia


Il verde è un colore brillante e dalle mille sfumature...come tutti i colori...ma non è sempre stato facile, per me,  indossarlo. Significa pace, calma, speranza, allegria a seconda della sfumatura scelta. E io oggi ho un bel vestitino verde smeraldo, verde Irlanda, quell'Irlanda che sognavo di visitare con le mie amiche riccioline e che abbiamo poi visitato, da sole o in compagnia di altre persone, portandoci nel cuore le altre, come compagne invisibili ma presenti. E io continuo a portarti con me, ricciolina scalmanata, perchè la tua assenza in realtà è solo fisica, e mi manchi come non mai...e questo vestito lo dedico sempre a te, quando lo indosso, perchè di quella punta verde che era della sciarpa che ti ho regalato per coprirti un po', sempre vestita nel modo che a te era più congeniale, miscjiando mille fantasie, non curante del gusto corrente o del clima al di fuori del tuo mondo fatto di pensieri, sogni e balli.
Lo indosso pensando che lo apprezzeresti, perchè si notano le mie rotondità e la mia femminilità e la mia voglia di svolazzare via...non sono ballerina come te, ma di te conservo questa voglia di essere felice e la tua energia da guerriera...
Il verde è questo...e oggi me lo sono regalato, anche nel cibo che non ho fotografato, essendo una ricetta molto semplice, ma che viene da una terra in cui si balla tanto: la Puglia...la tua taranta...
Le orecchiette alle zucchine mantecate con un po' di tahin e semi di sesamo. 
Nulla di che. Un pasto  normale, per stare serena e ricordare...Perchè è anche o soprattutto grazie a te, amica mia, che sono arrivata fin qui: perchè tu credevi in me ed eri la mia assaggiatrice preferita.
Mi consolo con un po' di muesli stupendo, non fatto da me, ma comprato in Francia in un negozio stupendo, con etichette chiare e con pochi ingredienti ma del luogo...una coccola con un po' di the bancha e poi via..il pomeriggio scivolerà tra un'impaginazione e una rsiposta a mail...

Servo e me ne vado
Chloeugi

Seguimi anche qui

Read me in other languages...

il mioblog pianta un albero