venerdì 22 novembre 2013

...brownies per farmi perdonare e pensieri di corsi chez moi

Lunedì
Avete presente quando la giornata parte un po' goffamente? Ma sì, lo so che lo sapete com'è una giornata da mani di pasta frolla, qualunque cosa prendiate cade, qualunque cosa facciate non vi viene come vorreste...ecco per me oggi è una gioranta un po' così, ma in maniera comica direi.
Già dalle prime ore del mattino si era palesato qualche piccolo inconveniente, ma insomma: è  lunedì, non posso pretendere che vada tutto liscio come un sabato mattina... Due minuti prima di uscire, ovviamente un po' di corsa, entro in cucina e non trovo la bottiglietta che uso per portarmi al lavoro l'acqua filtrata per farmi il the. E va beh, che sarà mai?! Arrivo al lavoro e...eccola lì: beffarda e altezzosa, poggiata sul tavolino a schernirmi con il suo bellissimo colore blu elettrico. 
Per fortuna che la solita amiCollega mi spaccia tisane e the buoni e stamattina mi ha atto un regalino. Allora mi dico "oggi non va poi così male no?!"  E metto su un the. Lavoro, e qui sale la supence, si avvicina il mio capo e menter parliamo io...beh ovviamente non faccio la figura della miglior lavoratrice sfornando copertina come fossero muffin bensì...urto la tazza di the e allago tavolo e zone limitrofe. Risultato: bagnando la ciabatta con le spine inserite...si spengono tutti i computer dell'ufficio...ebbene sì! Ho pivotato! Voglio fare la rivoluzione! Ehm no, sono semplicemente goffa. Ecco perché mi devo far perdonare dai miei colleghi che comunque l'hanno presa sul ridere e non mi hanno ucciso, forse perché era troppo faticoso essendo lunedì mattina!
Arrivo a casa e metto su dei brownies pensando di portarli ai miei colleghi, ma mente cucino, preparo l'asse da stiro poi mi preparo per la skype call settimanale con gli amici di startupbus, il progetto che stiamo cercando di portare avanti a distanza, e ...mi perdo un po' tra chiacchire, roba da stirare e verbale da scrivere. I dolci sono venuti buoni ma non sono lievitati come avrei voluto non sono bellissimi uffa! La marmellata è stupenda perchè ho usato anzché il concentrato di dattero, quello di mele, ed è venuta super buona.

Brownies aranciosi del perdono
Ingredienti:
250 g di cioccolato fondente
2 tazze di farina 0
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiano di bicarbonato
buccia di arancia grattugiata
1/2 tazza di olio
Ingredienti per la farcia:
10 arance spremute
2 cucchiai di concentrato di dattero
200 g di zucchero di canna
1 cucchiano di agar agar
Procedimento:
Fondere il cioccolato a bagnomaria e miscellarlo a tutti gli altri ingredienti. Versare il tutto in una teglia unta e infornare a 180° per 40 minuti circa.
Intanto preparare la marmellata con il succo spremuto di 10 arance e cuocere per circa 30 minuti, aggiungendo lo zucchero e alla fine il concentrato. Mescolare continuamente e aggiungere un cucchiano di agar agar. Spegnere e lasciare raffreddare.
Riprendere il mega biscottone “cioccolatoso” ottenuto e tagliarlo a rettangoli e su ogni pezzo versare un cucchiano di marmellata, ricoprire con un altro rettangolo e di nuovo la marmellata. Infine ricoprire il tutto con il cioccolato sciolto a bagnomaria e una grattugiata di scorza di arancia. Farli raffreddare e non mangiare.

...mi farò perdonare...la prossima settimana che arriva la zucca (7 kg di passione) una cassetta di cachi e (spero) del cioccolato promesso!

Venerdì
Nel momento in cui pubblico vorrei dirvi che, per chi volesse, sto pesnando di organizzare un piccolo corso sui regali di natale da me...fatevi sentire! Visto che qualcuno era dispiaciuto del mancato corso presso l'università popolare, magari 4-5 persone con cui pasticciare da me non sarebbe male.
I corsi di cucina con me sono coccolosi, avvolgenti, divertenti e semplici non elaborati e complessi, sono per stare bene insieme in maniera onesta e limpida...
Scrivetemi in privato, un sms, su whatup, via mail o su fb mi fa piacere davvero anche se avete ricettine che volete che io provi per voi o che voelte fare al corso, vedrò, sto finendo ora di scegliere le ricette.


Servo e me ne vado
Chloeugi

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