giovedì 6 novembre 2014

Orfana di startupbus...vellutata per l'anima

Mi affeziono alle situazioni, anche a quelle stressanti che mi mettono a dura prova. Mi abituo al tran tran, al problem solving, al prendermi cura di alcuni dettagli e delle persone, e quando si conclude un evento o un progetto beh...mi ritrovo un po' spiazzata, come se mi mancasse qualcosa. Spaesata perché, come dicevo prima, mi abituo facilmente ai cambiamenti e credo sia una capacità che andrebbe coltivata, soprattutto in questi giorni così intensi, di crisi, di cui tutti ci riempiamo la bocca con la speranza che presto qualcosa cambi. 
Ma io i cambiamenti li voglio vivere, attuare in prima persona, e anche se non sarò miliardaria in un batter d'occhi, quello che ne ricavo mi dà un senso di serenità e pace con me stessa.
StartupBus è un evento europeo che mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco come organizzatrice e ripensare alla mia personale vision, di cosa voglio fare da grande, e ora sono qui.
E come faccio a prendermi cura di me, in questo momento così intenso per me?
La risposta è, come sempre, nel mio piatto!
Dedico questa coccola a tutti i buspreneurs e alle persone splendide con le quale abbiamo messo in piedi tutto questo! Viaggio incredibile che lascia un buon sapore nella nostra vita come questa vellutata di zucca, autunnale, accogliente, avvolgente...speziata quanto basta per risvegliare un po' i sensi assopiti dai primi freddi.

Vellutata zucca patate e ceci
Ingredienti per 4-6 persone
- 2 cucchiai di oli
- 1 cipolla rossa
- 1/2 cucchiaino di semi di cumino, 1/2 di coriandolo macinati
- 1/2 di peperoncino fresco (se possibile) sminuzzato
- 1/4 di curcuma
- timo e rosmarino e basilico fresco
- 6 bicchieri di brodo vegetale
- 2 bicchieri di ceci cotti
- sale e pepe
- coriandolo fresco, noce moscata, peperone rosso a cubetti...o qualsiasi cosa ci piaccia come guarnizione!

Scaldare l'olio con la cipolla in una pentola profonda, per circa 5 minuti senza bruciarla! Aggiungere l'aglio sminuzzato, se ci piace, il cumino, coriandolo, peperoncino, curcuma con timo rosmarino e basilico tritato bene. Cuocere altri 5 minuti, aggiungere le patate e zucca a cubetti, non troppo grandi in modo che si cuociano più velocemente. 
Aggiungere i ceci già cotti, se non abbiamo tempo di cuocerli in pentola a pressione, possiamo usare quelli in scatola (meglio in quelli bio nei barattoli di vetro) e versare il brodo, poi cuocere per 20 minuti circa. 
Una volta cotto il tutto, frullare bene, aggiustare di sale, pepe e noce moscata fino ad ottenere una bella crema.
Una nota più interessante la possiamo dare aggiungendo il succo di 1/2 limone e frullare il tutto fino a ottenere una crema omogenea. Prima di servire si può aggiungere altro succo di limone e zenzero.
Nel momento di servire, si può decorare la ciotola con semi di papavero, il coriandolo o prezzemolo fresco sminuzzato e peperoni a cubetti, danno una nota di colore.

Per darci una piccola botta di vita, ecco una torta semplice ma porcosissima!

Torta al cacao...dei senza
Ingredienti per una tortiera media (20-24 cm)
- 180 gr di farina (100 farina 0 50 farina grano saraceno 30 gr di farina di riso)
- 150 gr di zucchero integrale
- 4 cucchiai di cacao
- un cucchiaino di bicarbonato
- 6 cucchiai di olio di semi o di mais
- un cucchiaio di aceto di mele
- 250 ml di acqua
- 80 gr di cioccolato fondente

Versione alternativa integrale  (e buonissssssima)
- 50 gr di cacao amaro
- 100 gr di zucchero integrale
- 150 gr di farina integrale
- 50 gr farina di riso integrale
- 300 ml latte vegetale
- 1 bustina di lievito per dolci (io preferisco il cremor tartaro)

Mescolare in una ciotola zucchero, farina, cacao e il bicarbonato, e mescolare bene. Aggiungere gli ingredienti liquidi, quindi prima olio e aceto e poi pian piano l'acqua (o il latte se vogliamo una versione più ricca).
Mescolare con la frusta fino ad ottenere una crema morbida e omogenea, tritare il cioccolato fondente e unirlo all'impasto, oppure aggiungere le gocce di cioccolato. Cuocere per 25 minuti a 180°C, controllando la cottura con lo stecchino.

Ora mi butto nella preparazione delle dispense per i prossimi corsi, servo e me ne vado!
Chloeugi



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